40 anni fa la rivoluzione di Forattini – la pubblicità innovativa per la Fiat UNO

Era il lontano 1983 quando la Fiat decise di lanciare sul mercato la Uno. Uno dei modelli più venduti dalla casa automobilistica italiana, che fin da subito ne intuì il suo potenziale successo.

L’utilitaria ridefinì il paradigma delle vetture cittadine cambiando la storia del marchio italiano. Grandi attese erano riposte nella Uno, l’enorme investimento fatto per la progettazione di più mille miliardi di lire e la scelta di presentarla a Cape Canaveral (Florida), ne erano la dimostrazione.

E così la Uno ottenne il titolo Auto dell’anno” nel 1984. Avveniristico fu anche lo spot pubblicitario che ne caratterizzò il lancio: la vettura fu la prima a “dialogare” attraverso una comunicazione ironica, spensierata e modernissima nel linguaggio grazie all’idea del fumettista Giorgio Forattini.

Per far conoscere al grande pubblico il suo ultimo gioiello tecnologico, Fiat puntò su una campagna pubblicitaria fuori dagli schemi (definita “Rivoluzionosa”) che porta la firma del più famoso vignettista di allora. Sono gli anni dei fumetti della Bonelli, dei cartoni animati giapponesi e delle puntate italiane della serie “Wacky races”.

L’illustrazione è sempre più seguita dai giovani, la satira a matita si trasforma in un graffiante editoriale che, nell’immediatezza della fruizione, apre le porte a una successiva riflessione più profonda.

Le caricature di Forattini divennero ben presto famosissime, insieme ai neologismi che il disegnatore crea appositamente per l’occasione: “sciccosa”, “comodosa”, “scattosa”, “risparmiosa”. Sono aggettivi nuovi che raccontano, con ironia e leggerezza, le peculiarità della nuova Fiat Uno. E sono così accattivanti da entrare nel linguaggio comune. Del resto, da sempre la comunicazione produce neologismi che diventano virali, grazie alla loro capacità di legare immagine e parola in modo indissolubile.

L’elefante “scattoso” mette in risalto la brillantezza dei motori della Fiat Uno che si presentavano in tre diverse cilindrate e due potenze, incluso il più piccolo diesel aspirato sul mercato. Ma il vero “cuore” che cambierà la storia del modello, e dell’intero marchio italiano, arriverà due anni dopo: sulla Fiat Uno, infatti, debuttò il leggendario motore FIRE 1.0.

Dietro all’aggettivo “comodosa” si cela la grande abitabilità della vettura, sia al posteriore che all’anteriore, tanto da sembrare un “piccolo monovolume” con cui affrontare serenamente lunghi viaggi. Il terzo personaggio è un elegante pinguino, caratterizzato dal neologismo “sciccosa”, che ne evidenziava l’elevata qualità costruttiva e il design distintivo firmato da Giugiaro. Infine, il maialino salvadanaio accende i riflettori sull’anima più “risparmiosa” del modello, in termini di consumi e costi di esercizio.

La campagna di Forattini funzionò così tanto che uscì dai confini della pubblicità per approdare in quella della quotidianità. Eppure, dietro a quella comunicazione così leggera e ironica, si celava tutto l’orgoglio di un gruppo industriale ricco di tecnologie e processi all’avanguardia. Lo si nota bene nel claim “Uno è una FIAT”, impreziosito dai famosi quattro rombi FIAT. Sono i tratti distintivi di un’immagine istituzionale forte e chiara.

Le vignette di Forattini non furono le sole ad accompagnare il lancio della nuova vettura: ne sono la testimonianza anche i divertenti spot tv con la suora che non sapeva guidare oppure quello della giovane coppia sotto una cascata.

Originale fu anche la cartolina promozionale dal titolo “La voce della Uno!”, che invitava a recarsi in concessionaria per scoprirla. Si apriva la busta e si piegava la parte alta, dove era posta una puntina in acciaio, che veniva appoggiata sul disco sottostante. A questo punto bastava inserire il dito nell’incavo del vinile e girarlo alla velocità di 45 giri. Così per incanto, soprattutto dei più piccoli, si sentiva una voce femminile che diceva: “Ciao, sono la nuova FIAT Uno!“. Ancora una volta il marchio aveva fatto centro.

Prodotta tra il 1983 ed il 1995, la Uno ha ottenuto un notevole successo, in Italia e all’estero, come dimostrano nove milioni di esemplari venduti e innumerevoli versioni che si sono succedute nel corso degli anni.

Sono passati quarant’anni dalla nascita di un archetipo che ha cambiato il modo di vivere, comunicare e produrre automobili. E una versione “Selecta” (nella foto) della Uno, dotata di cambio automatico a variazione continua, è esposta proprio all’Heritage Hub di Torino, dove trovano posto alcuni modelli che hanno rivoluzionato l’architettura dell’automobile, pur rispettando i dogmi di produttività e funzionalità.

La Fiat Uno è stata, senza dubbio, un’autentica world-car non solo come vendite ma anche di siti dove venne costruita. A volte cambiò nome, come in Brasile in cui divenne Mille, ma fu praticamente intoccata dal punto di vista formale, a dimostrazione di un progetto vincente capace di superare il giudizio più severo: il tempo.

A. Cattelan

One response to “40 anni fa la rivoluzione di Forattini – la pubblicità innovativa per la Fiat UNO”

  1. Avatar Vittorio Finessi
    Vittorio Finessi

    Ottimo articolo ricco di particolari e simpatici spunti che descrivono in maniera perfetta il grande successo della Fiat Uno.

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Vittorio Finessi Cancella risposta