Disponibile nelle sale americane “Race for Glory”, il film sulla vittoria della Lancia 037 nel Campionato del Mondo di Rally del 1983

Inizia il conto alla rovescia per i lancisti. Race fo Glory è disponibile nei cinema americani e speriamo che presto arrivi anche in Europa.

Race for Glory è la storia di un grande successo italiano dove un piccolissimo team di esperti e appassionati batte una grande azienda tecnologicamente avanzata grazie allo spirito di squadra italiano e alla passione della Lancia Squadra Corse. Il film ripercorre l’avventura di Cesare Fiorio, un uomo che ha reso possibile l’impossibile semplicemente combinando le migliori competenze con la sua passione.

Al centro della trama di “Race for Glory” troviamo Cesare Fiorio e il pilota tedesco Walter Röhrl. Röhrl entrò a far parte della Squadra Corse Lancia proprio nel 1983, quando le incredibili capacità di tutti i tecnici, piloti, ingegneri e progettisti consentirono a Lancia di ottenere un risultato straordinario e di aggiudicarsi l’ultimo Campionato del Mondo di Rally con una vettura a due ruote motrici, conquistando con due giornate di anticipo il quinto Campionato del Mondo Costruttori della sua storia. Una vittoria sensazionale, conquistata ufficialmente il 7 ottobre 1983 al Rally di Sanremo, tappa interamente “firmata” dal brand italiano con quattro vetture piazzate nelle prime cinque posizioni finali.

La vittoria di Sanremo segnò l’inizio di un periodo d’oro per il marchio Lancia, capace di compiere imprese eroiche e di conquistare il cuore e gli occhi degli appassionati.

Con 15 Campionati del Mondo di Rally, tre Campionati del mondo costruttori Endurance, una 1000 miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana vinti, Lancia è ancora oggi il marchio ad annoverare il maggior numero di successi nel mondo dei rally.

La storia della Lancia Rally 037 è una storia di eccellenza nel motorsport italiano.
Il debutto ufficiale avvenne nel 1982, in occasione della 59° edizione del Salone dell’Auto di Torino con la versione stradale. Con una potenza di 205 CV, un carburatore a doppio corpo e la sovralimentazione mediante compressore volumetrico, questa vettura venne progettata pensando al debutto nel mondo del rally.
Ne furono prodotti 200 esemplari in totale per ottenere l’omologazione come auto da corsa di Gruppo B.
La Lancia Rally, meglio conosciuta con la sigla “037”, era in realtà un’auto sportiva pura in ogni dettaglio: nelle sue forme “funzionali” e audaci, sia nella parte anteriore sia in quella posteriore, e nel “calice” spigoloso che la resero un’icona dei rally. Chiaramente era basata sulla Beta Montecarlo, una coupé compatta a motore centrale dal carattere sportivo, caratteristica degli anni ’70. Partendo da questa base, tutto della Lancia Rally 037 contribuì al suo spirito competitivo: lo stile aggressivo, il carattere indomito ed efficiente. L’abitacolo minimalista e razionale era sinonimo di sportività, mentre alcune “appendici” aerodinamiche sul montante e sulla coda, come il vistoso spoiler posteriore, ne esaltavano ulteriormente le prestazioni.

Lo spirito indomito della sua struttura mista originale era allestito a regola d’arte, grazie a una carrozzeria dalla linea aggressiva e nel contempo elegante, in grado di scaricare al suolo un notevole carico aerodinamico. Per la massima efficienza, questo modello era stato realizzato in poliestere con rinforzi in fibra di vetro, mentre i due cofani leggeri, sopra il motore e sopra il bagagliaio, potevano essere completamente smontati.

L’unione in perfetto equilibrio di due spiriti tanto diversi, già presenti nella leggendaria Stratos, ha reso la Lancia Rally 037 una delle nove vetture iconiche della storia del brand che hanno ispirato i modelli futuri, a partire dalla Lancia Pu+Ra HPE, il manifesto del marchio Lancia per i prossimi 10 anni.

Photo media press Stellantis

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