
30 anni di Punto. Uno dei modelli più venduti di sempre celebra il suo anniversario mediante un video celebrativo del settore “Heritage” di Fiat che ne ripercorre il successo mediante i documenti conservati presso il Centro Storico Fiat. La Punto è stata prodotta in oltre nove milioni di unità fino al 2018, presidiando il segmento B per 25 anni, lasciandosi spesso alle spalle concorrenti blasonati, ed è entrata nell’immaginario collettivo rappresentando al meglio il Made in Italy automobilistico in termini di stile e tecnologia.
La chiave del successo della piccola Fiat risiede anche nell’incredibile affetto dimostrato dal pubblico che ancora oggi la rimpiange dopo lo stop alla produzione. Tre generazioni e diversi traguardi tecnologici e commerciali non possono essere facilmente dimenticati.
Del resto, c’è sempre stata un’automobile Fiat accanto alla gente che prima ha scoperto l’auto come insostituibile mezzo di mobilità individuale, poi ha imparato ad apprezzare vetture capaci di essere belle, affidabili e piacevoli da guidare, ma soprattutto ad un prezzo accessibile. E la Punto non fa eccezione, anzi nel corso della sua lunga carriera ha fissato nuovi parametri nel segmento B.
Prima serie (1993 – 1999) -foto wikipedia

Tutto iniziò nel 1993 con la presentazione in anteprima alla stampa al Lingotto di Torino (31 agosto) e poi al grande pubblico in occasione del Salone di Francoforte (7 settembre), segnando l’inizio di una nuova generazione di compatte Fiat. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la nuova vettura raccoglie il testimone della Uno con il preciso obiettivo di ripetere il suo straordinario successo: infatti, in tutta Europa e per dieci anni consecutivi, la Uno è sempre stata la vettura più venduta nel segmento B e ha riscosso entusiastici giudizi da parte della stampa internazionale. Un traguardo ambizioso, quindi, ma la Fiat Punto non tradisce le aspettative: nel 1995 viene incoronata “Auto dell’Anno” e dal 1994 al 1997 registra uno straordinario apprezzamento del pubblico europeo. Per produrla viene addirittura realizzato un nuovo stabilimento a Melfi (Potenza) che, fin dall’inizio, si segnala come uno dei siti industriali più avanzati nel mondo. La Punto era disponibile con 3 o 5 porte, 6 allestimenti, 6 motorizzazioni e 14 colori di carrozzeria. L’auto coniuga un design innovativo con la migliore abitabilità interna della categoria. Infatti, rispetto alla Uno, la Punto è più grande e confortevole (lunga 376 cm, larga 162, alta 145 e con un passo di 245 cm) oltre ad offrire un ampio bagagliaio: 275 litri che diventano 1080 litri abbattendo i sedili posteriori. Dal design pulito e ben equilibrato, colpiscono gli originali fari posteriori di grandi dimensioni a sviluppo verticale e le ampie prese d’aria sul paraurti anteriore.
Ampia l’offerta motoristica come dimostrano i sei motori disponibili, ciascuno corrisponde ad una versione: il motore 1.1 Fire da 54 CV (40 KW) equipaggia la Punto 55; il 1.2 da 60 CV (43 KW) è riservato alla Punto 60; la Punto 75 è dotata del più brillante 1.2 da 75 CV (54 KW); la Punto 90 propone il 1.6 da 90 CV (65 KW); la Punto GT può contare sul 1.4 Turbo dotato di intercooler che sviluppa una potenza massima di 136 CV (98 KW); infine, la versione turbodiesel (Punto TD) impiega il 1.7 da 70 CV (62 KW).
Tutte le versioni sono dotate di freni anteriori a disco e posteriori a tamburo (sulla Punto GT tutti i freni sono a disco, con gli anteriori autoventilanti), e adottano sospensioni anteriori tipo McPherson e sospensioni posteriori a bracci oscillanti. Inoltre, ad ogni versione corrispondono uno o più allestimenti (S, ED, SX, 6 Speed, ELX e GT) alle quali si aggiungeranno, nel 1994, le due versioni della Punto Cabrio firmata da Bertone: la 60 S, con motore 1.2 da 60 CV e la 90 ELX, con motore 1.6 da 90 CV (quest’ultima ha di serie la capote ad azionamento elettrico). Il modello passerà il testimone alla nuova Punto nel 1999 (anno del centenario del marchio di Torino). In totale, la prima serie fu prodotta in circa 3.400.000 unità negli stabilimenti Fiat di Mirafiori (Torino), Termini Imerese (Palermo), Melfi (Potenza) e Tychy (Polonia).
Seconda serie (1999 – 2010) – foto wikipedia

La seconda serie (nome di progetto 188) fu affidata in fase di progettazione al Centro Stile Fiat. L’obiettivo è creare una vettura completamente nuova, così come era stato per la prima generazione del modello rispetto alla Uno. Il debutto ufficiale avviene l’11 luglio del 1999, in occasione delle celebrazioni per il centenario di Fiat, suscitando un immediato entusiasmo tra la stampa internazionale e il grande pubblico. Basti dire che, tra il 1999 e il 2002, in Europa sono state consegnate ogni anno circa mezzo milione di vetture. Fiat Punto è non una ma due automobili, ciascuna con la propria personalità. Originale e aggressiva la 3 porte, è destinata ad un pubblico interessato alla sportività. Ideale per chi vuole, invece, un’auto improntata all’eleganza e al comfort, la 5 porte è tra le vetture più spaziose e accoglienti del segmento, come dimostra il migliore coefficiente di abitabilità (86,4 %) e il bagagliaio più capiente della categoria (297 litri). Caratteristiche vincenti che vanno ad aggiungersi al grande volume totale: con quasi tre metri cubi il modello è ai vertici della sua fascia di mercato e permette di ospitare comodamente cinque persone. La gamma, una delle più articolate e complete del segmento, si compone di ben 23 versioni e prevede cinque propulsori: due a gasolio (1.9 aspirato da 60 CV e 1.9 JTD da 80 CV) e tre a benzina (1.2 a 8 e 16 valvole, rispettivamente da 60 e da 80 CV, e 1.8 a 16 valvole da 130 CV). Tra i primati del nuovo modello si trova il cambio a controllo elettronico Speedgear, capace di operare in modo sia automatico sia sequenziale, e il nuovo servosterzo elettrico Dualdrive, ovvero a doppia taratura di asservimento, che introduce la famosa modalità City che permette, alla pressione di un tasto in plancia, di muovere il volante con un dito per agevolare enormemente le manovre a bassa velocità.
A maggio 2003, dopo 10 anni di successi incontrastati, debutta la nuova Fiat Punto che introduce per la prima volta in questa fascia di mercato due turbodiesel “Common Rail” di seconda generazione: il rivoluzionario 1.3 Multijet 16v da 70 CV e il potente 1.9 Multijet 8v da 100 CV.
Rispetto alla Punto precedente, il modello del 2003 si caratterizza per le dimensioni esterne leggermente cambiate, che le permettono di muoversi con agilità nel traffico cittadino e di trovare parcheggio facilmente. Inoltre, presenta una nuova interpretazione della personalità del modello, non più legata alla distinzione tra 3 o 5 porte, ma ad una gamma contraddistinta dal “carattere” delle versioni: da una parte quelle eleganti, dall’altra quelle sportive. Come dimostra l’inedito frontale uguale per entrambe le carrozzerie, ma diverso per alcuni particolari tra allestimenti eleganti e quelli più “grintosi”.
Terza serie (2005 – 2018) “Grande Punto” – foto wikipedia

Nel 2005 debutta a Torino la Grande Punto, numero progetto 199, che si propone di ripetere il successo storico della Punto ma in totale discontinuità rispetto al modello precedente. Infatti, seppure in teoria appartenente al segmento B, per le sue dimensioni, dotazioni e caratteristiche può costituire un’alternativa anche a molti modelli del segmento C.
Unica nel panorama mondiale, quindi, la Grande Punto è stata pensata e realizzata per essere il nuovo riferimento in termini di design introducendo un concetto di “dimensioni” più importante. Il modello, poi, raggiunge standard di sicurezza e qualità superiori per la sua categoria; offre la migliore gamma di motorizzazioni diesel; e, infine, propone un rapporto prezzo/contenuti molto competitivo.
Insomma, la Grande Punto segna un vero salto generazionale rispetto al modello precedente. Resta il nome, come bella eredità di un’auto apprezzata da milioni di clienti – diversi tra loro per gusti, età, nazionalità ed estrazione sociale – e venticinque giurie internazionali che l’hanno premiata in questi anni.
Sviluppato da Italdesign-Giugiaro in collaborazione con il Centro Stile Fiat, lo stile della Grande Punto si distingue nell’attuale panorama automobilistico per la bellezza della linea esterna, moderna, ricercata e contraddistinta da una inconfondibile “italianità”, un linguaggio stilistico “mediterraneo” dove risaltano linee tese e veloci, grafiche che sembrano scaturite dal grande bagaglio delle vetture sportive italiane. Come gli esterni anche gli interni della Grande Punto rappresentano l’espressione più evoluta dello stile italiano, grazie anche alla qualità dei materiali e alla particolare cura dei dettagli. Il risultato è un ambiente luminoso, accogliente e funzionale. Nasce così un’automobile disegnata per “emozionare” ma che esprime anche una solidità derivata da standard qualitativi di assoluta eccellenza. Come dimostrano una sicurezza ai massimi livelli, una cura del dettaglio inusuale in questa fascia di mercato e un comfort eccezionale. Impressione confermata dalle dimensioni esterne che la pongono ai vertici della categoria: infatti è lunga 403 centimetri, larga 168, alta 149 e con un passo di 2 metri e 51 centimetri, misure che si traducono in una straordinaria abitabilità interna. Infine, la Grande Punto si conferma una vettura agile e piacevole da guidare in qualunque situazione. Una brillantezza che le deriva principalmente dai suoi propulsori che coniugano ottime prestazioni, consumi contenuti ed assoluto rispetto ambientale (sono tutti Euro 4). Due sono a benzina (1.2 8v da 65 CV e il nuovo 1.4 8v da 77 CV) e quattro turbodiesel: 1.9 Multijet da 120 CV e da 130 CV, 1.3 Multijet 16v da 75 CV, l’inedito 1.3 Multijet 16v da 90 CV con turbina a geometria variabile.
Va ricordato che tra il 2006 e il 2011 venne sviluppata una versione speciale per partecipare a competizioni automobilistiche, principalmente i rally. Nasce così la S2000 che si affermò rapidamente come punto di riferimento nella sua categoria, conquistando numerosi titoli prestigiosi, tra due Campionati Italiani Rally vinti nel 2006 con Paolo Andreucci e nel 2007 con Giandomenico Basso, un Intercontinental Rally Challenge nel 2006 con Giandomenico Basso, un Campionato Spagnolo Rally nel 2007 con Miguel Fuster e ben quattro Campionati Europei Rally vinti da Basso nel 2006 e 2009 e da Luca Rossetti nel 2010 e 2011. A partire dal 2008, con la rinascita delle Officine Abarth, la Fiat Grande Punto S2000 divenne Abarth Grande Punto S2000. Dal punto di vista tecnico, era equipaggiata con un motore da 1997 cm³ aspirato, trazione integrale, differenziale autobloccante e un cambio sequenziale a sei rapporti con innesti frontali.
Nel 2009 fa il suo esordio la nuova Fiat Punto Evo, l’evoluzione della Grande Punto, che intende confermare il successo del modello precedente e, grazie alle nuove caratteristiche, diventare punto di riferimento in termini di innovazione, sicurezza e stile. Il termine “Evo” sottolinea, infatti, un progresso automobilistico capace di soddisfare un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali. L’eccellenza tecnologica di Punto Evo si ritrova innanzitutto nell’ampia e articolata gamma motori tra i quali spiccano il 1.3 Multijet di seconda generazione e il 1.4 Multiair, la rivoluzionaria tecnologia sviluppata da Fiat Powertrain Technologies. A queste innovative motorizzazioni e a quelle più tradizionali si aggiungono anche le alimentazioni bi-fuel a metano e GPL per offrire la gamma motori in assoluto più completa ed ecologica nel segmento. Tra i primati di questo modello l’adozione di serie su tutti gli allestimenti di ben 7 airbag, incluso quello dedicato alle ginocchia per il guidatore. Infine, la Punto Evo è stata protagonista di una spettacolare ed esclusiva presentazione alla stampa internazionale avvenuta, alla fine di settembre, a bordo della portaerei Cavour, l’ammiraglia della Marina Militare che rappresenta la più grande costruzione navale dal dopoguerra ed il maggiore investimento tecnologico della Difesa Nazionale.
Le stesse caratteristiche che ritroviamo nella Punto 2012, la nuova vettura che riafferma i valori che da sempre hanno contraddistinto il modello: l’eleganza e il dinamismo delle sue linee, sintesi perfetta dello stile italiano, e l’innovazione tecnologica che fin dal lancio ha rappresentato una carta vincente della vettura. Infatti il modello annovera tra i suoi primati quello di essere stata la prima auto del suo segmento ad essere dotata di un sistema infotainment all’avanguardia (Blue&Me) o di strumenti utili al cliente per analizzare il proprio stile di guida in tempo reale e dare suggerimenti su come ridurre i consumi riducendo l’impatto sull’ambiente (eco:Drive). Il bicilindrico a benzina turbo da 900 cc apriva la gamma con potenze di 85 e 105 Cv, proseguivano i quattro cilindri Fire 1.4 ad otto e sedici valvole da 69 a 105 Cv, quindi al top il 1.4 Multiair turbo 16 valvole da 135 Cv. Tra i preferiti dagli automobilisti i diesel 1.3 Multijet da 75 a 95 Cv e le versioni a Gpl e metano da 77 Cv basate sul 1.4 aspirato.
L’11 agosto 2018 dallo stabilimento di Melfi esce l’ultima Punto, chiudendo una storia prestigiosa costellata da primati tecnologici e commerciali, grazie ai quali per molti anni ha indossato la corona di vettura più venduta in Italia e, in alcuni momenti, anche di Europa.
A. Cattelan

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