
Invitati da Hyundai Italia, ci siamo messi al volante della nuova Ioniq 6. L’ultimo veicolo del brand Ioniq, creato appositamente per i consumatori che vogliono muoversi totalmente in elettrico, punta a competere con i costruttori premium grazie a soluzioni tecnologiche interessanti.
Il salto avanti di Ioniq, marchio nato nel 2020, è evidente. La linea ricercata soprattutto nella coda richiama alcune supercar, mentre l’indice Cx di resistenza all’aria è pari a 0,21. Un ottimo risultato, frutto di numerosi studi degli ingegneri Hyundai che hanno puntato molto sull’efficienza del veicolo. Ad evidenziare ancor più la cura del progetto si possono notare poi dei flap attivi integrati nel paraurti anteriore che si aprono automaticamente a seconda delle condizioni di guida. Non stupisce quindi l’autonomia totale dichiarata di 614 km garantiti dalla batteria da 77,4 KWh per il modello dotato di specchietti laterali digitali e cerchi da 18″ . Anche la ricarica è molto veloce grazie alla tensione delle batterie da 800 V, caratteristica offerta da non molti costruttori automobilistici.

A bordo colpiscono i due grandi display centrali che dominano la plancia riportando tutte le informazioni principali. Il cruscotto è moderno ed essenziale con linee tese e materiali di buona qualità. I pulsanti degli alzacristalli non sono sulle portiere ma sul tunnel centrale dove si trova anche la piastra di ricarica ad induzione. Sotto la console, si cela poi un pozzetto profondo dove è possibile stivare gli oggetti, mentre i pannelli laterali sono caratterizzati dall’illuminazione d’ambiente Dual Color che può essere modificata sulla base delle preferenze e dello stile di guida del cliente.

Si parte. Con l’85% di batteria residua il computer di bordo segnala 355 km di percorrenza. Inserendo la freccia sul quadro compare subito la visuale registrata dalla telecamera laterale, mentre appena si è in movimento si notano sul parabrezza le informazioni principali riportate dall’head-up display.
La versione in prova è la top di gamma con trazione integrale ed una potenza complessiva di 325 cv. La spinta si sente (5,1 secondi dichiarati per lo 0-100) ma è soprattutto la sensazione di leggerezza a stupire. Parliamo, infatti, di una macchina lunga 4,85 m e larga 1,88 m che si muove agilmente e fa quasi dimenticare il peso delle batterie.
Per gli appassionati dei cambi al volante che tanto emozionano gli amanti della guida sportiva, Hyundai ha introdotto delle palette dietro la corona dello sterzo che vanno ad aumentare o diminuire il livello di rigenerazione.
La sensazione alla guida ricorda tanto quella del freno motore delle unità termiche, andando addirittura nella configurazione più intensa a frenare completamente la Ioniq 6. Ci si può quindi dimenticare dei freni, guidando con il solo pedale dell’acceleratore.

Anche dietro la vettura colpisce con il tetto che scende velocemente dando l’aspetto di una coupè. Il bagagliaio è profondo anche se la bocca di accesso è un po’ stretta come accade sulle vetture di questa tipologia.
Le carte per stupire ci sono tutte, riuscirà la Ioniq a convincere molti clienti prima orientati sui modelli tedeschi?
A. Cattelan

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