
Nel 1933, la Balilla fece la sua prima comparsa a Milano in occasione del Salone dell’Automobile. Le forme dell’iconico modello, che ancora oggi fanno sognare gli appassionati, sono frutto di una felice intuizione di Ghia (storico carrozziere torinese).
Bastano poche varianti al progetto originario del carrozziere per mettere in produzione la vettura, gioiello nato proprio negli anni d’oro di competizioni uniche come la “Targa Florio”, la “1000 Miglia” e ovviamente la “Coppa Oro”.
Il progetto riscuote da subito successo sia per le linee eleganti dai parafanghi allungati, le portiere incavate e il piccolo alettone posteriore, che per la maneggevolezza del telaio lungo 3,73 m per soli 625 kg di peso. Proprio queste caratteristiche permettono alla 508 di diventare rapidamente la “Regina delle 1100 centimetri cubici”.

Senza dubbio uno dei suoi vantaggi risiede anche nel prezzo, più abbordabile rispetto alla più prestazionale Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport. Sarà questo motivo a renderla molto diffusa tra i tanti appassionati che per via dei costi elevati non possono optare per il veicolo del Biscione.
La versione Spider Sport, come precisato sul materiale illustrativo dell’epoca, è un siluro grazie alla linea bassa e affusolata con la profilatura aerodinamica. I due posti a sedere a poltroncina sono sfasati, con una selleria in pelle lavabile. Una piccola capote di tela, all’occorrenza, può riparare gli occupanti dalle intemperie. Nascoste nella coda si trovano, infine, due ruote di scorta gommate dotate di un supporto a bloccaggio rapido.

Il motore è un quattro cilindri di 995 cm3 con una potenza effettiva di 36 cavalli a 4400 giri e una velocità massima di 115 km/h. Il serbatoio può ospitare 63 litri di carburante che permette alla vettura una soddisfacente autonomia visti i consumi relativamente contenuti. Come riportato nei documenti originali, la versione con carburatore normale riporta una media di 8,5 litri ogni 100 km. Per l’uso in città, invece, il consumo scende a 7,8 litri ogni 100 km. Ma la grande economicità della 508 era legata alla spesa dell’olio dato che necessitava soltanto di 200 g di lubrificante ogni 100 km.

Oltre alla versione Spider, la 508 era offerta nelle varianti Berlina a due porte e Torpedo. Il prezzo di listino della versione Berlina, le cui consegne sono partite il 15 luglio 1932, si attestava a 10800 lire. In totale le Balilla prodotte fino al 1934 sono state 41395.
Ancora oggi all’edizione attualmente in corso della 1000 Miglia, le 508 S Balilla partecipano alla gara. Un doveroso tributo ad una piccola leggenda di cui ricorrono i 90 anni dal lancio.
FOTO GENTILMENTE CONCESSE DALL’ARCHIVIO STORICO FIAT DI TORINO
A. Cattelan

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