Alfa Romeo alla 1000 Miglia 2023

Ha preso il via l’edizione numero 41 della storica “1000 Miglia”, manifestazione che dal 1927 si identifica nella città delle sue origini: Brescia.

La città lombarda costituisce parte del passato, del presente e del futuro della corsa. Proprio qui alle 12.30 di oggi, la prima delle 417 auto in gara ha aperto la via per il Castello di Brescia direzione Rimini.

La prima giornata della competizione si articola per circa 360 km, a fronte degli oltre 2000 totali dell’inedita edizione 2023 caratterizzata da cinque tappe. Nei prossimi giorni, driver e copiloti dovranno misurarsi in 34 Controlli Timbro, 23 Controlli Orari, 144 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media con 25 rilevamenti segreti. La gara che si concluderà sabato 17 e quest’anno toccherà anche il Piemonte.

Come da tradizione, tra le vetture partecipanti è Alfa Romeo a predominare con 47 ben unità. Tra queste brillano tre esemplari della collezione Heritage di Stellantis collocati presso il museo Alfa Romeo di Arese: la 1900 Sport Spider e la 2000 Sportiva entrambe del 1954 e la 1900 Super Sprint del 1956.

Per commemorare i ben tre anniversari dell’anno in corso legati alla storia della Casa del Biscione (i dieci anni dell’Alfa Romeo 4C, i sessanta dell’Autodelta e i cento dell’emblema del Quadrifoglio), Alfa Romeo sarà al fianco delle proprie vetture d’epoca con la Giulia “Quadrifoglio 100° Anniversario”.

I tre gioielli della collezione storica sono condotti da equipaggi d’eccezione: la 1900 Sport Spider è affidata alle mani di Marius Pop, fondatore della comunità web “Alfattitude” che riunisce migliaia di appassionati Alfisti da tutto il mondo, e Virgiliu Andone;  la 2000 Sportiva darà il meglio di sé sotto la guida della coppia tutta tedesca formata da Tom Wlaschiha, attore protagonista ne “Il trono di spade” e “Stranger Things”, grande appassionato di Alfa Romeo, e da Nina Maria Weizenecker, automotive influencer famosissima sul web come NinaCarMaria; mentre la 1900 Super Sprint gareggerà con al volante il volto social del Marchio di moda italiano Velasca, Lorenzo Quaglia, affiancato da Giovanni Giuseppe Savini, seguitissimo tiktoker meglio noto col nome d’arte @giogiusavini.

Descrizione delle vetture del Museo che partecipano alla competizione

1900 Sport Spider (1954)
Rarissima spider da corsa – prodotta in soli due esemplari – equipaggiata con un motore a 4 cilindri bialbero portato a 138 cv di potenza massima, che le consente di raggiungere i 220 km/h grazie anche a un peso di 880 chili e a un’aerodinamica particolarmente efficiente. Contraddistinta dall’innovativo design ad opera di Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la 1900 Sport Spider è dotata di cambio a 5 marce e di ponte posteriore “De Dion”: prestazioni e guidabilità sono da vettura moderna, reattiva e sincera, con un’elevata tenuta di strada. Questa straordinaria vettura gareggerà col numero “289”.
 

2000 Sportiva (1954)
Contrassegnata dal numero di gara “296”, è anch’essa un pezzo rarissimo di cui esistono solo due esemplari al mondo ed è caratterizzata da una luminosa livrea di colore grigio metallizzato. La 2000 Sportiva viene progettata nel 1954 per produrre una piccola serie di vetture dalle prestazioni elevate e adatte sia all’impiego su strada, sia alle competizioni della categoria “Sport”. Il motore, 4 cilindri bialbero di 2 litri con una potenza di 138 CV a 6500 giri/min, le consente di raggiungere i 220 km/h, velocità altissima per l’epoca. Inoltre la vettura dispone di cambio a 5 rapporti, sospensioni posteriori “De Dion” e carrozzeria in alluminio. La linea è filante e molto elegante, firmata da Bertone e realizzata di nuovo da Franco Scaglione, come per la 1900 Sport Spider.
 

1900 Super Sprint (1956)
Si presenta con il numero di gara “392” l’affascinante 1900 Super Sprint del 1956,elegante coupé che rappresenta la declinazione “gran turismo” della 1900, “la vettura da famiglia che vince le corse”, come recitava il claim che la rese celebre negli anni Cinquanta. Basata sul telaio in versione corta della 1900 berlina, è equipaggiata con un motore quattro cilindri da due litri con il doppio albero a camme tipico del brand e potenza di 115 CV a 5500 giri/min. Negli anni Cinquanta era consuetudine, per i grandi designer italiani, acquistare il telaio meccanizzato da Alfa Romeo e completarlo con una carrozzeria progettata e prodotta internamente: così fece la milanese Carrozzeria Touring che, tra il 1955 e il ‘58, realizzò 858 esemplari di questa ultima serie della 1900 Sprint.

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