
Non solo elettrico nella strategia del grande costruttore nato dalla fusione di Fca e Psa. Pur avendo confermato l’impegno di vendere il 100% dei veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa entro il 2030, Stellantis sta testando l’utilizzabilità degli eFuel sui veicoli prodotti a partire dal 2014 (Euro 6) per ridurre ulteriormente le emissioni di anidride carbonica.
Al momento, sono 28 le famiglie di motori in fase di test per diventare eFuel-friendly, così da permettere una riduzione fino al 90% delle emissioni di CO2. La soluzione potrebbe coinvolgere fino a 28 milioni di veicoli del gruppo, con una potenziale riduzione che toccherebbe punte di 400 milioni di tonnellate di CO2 in Europa tra il 2025 e il 2050.
La produzione dell’eFuel dà modo di immaginare una nuova sovranità
energetica e di ridefinire la mappa di approvvigionamento in base alla
disponibilità delle fonti di energia rinnovabili basate sulla disponibilità del
vento e del sole, senza doversi affidare alle attuali modalità di estrazione
di combustibili fossili.
Stellantis prevede di investire, entro il 2025, più di 30 miliardi di euro
nell’elettrificazione e nella realizzazione del software necessario alla
produzione di veicoli elettrici a batteria in grado di soddisfare le esigenze
dei clienti. L’Azienda studia anche soluzioni complementari per
continuare la lotta alla riduzione delle emissioni di CO2 al fine di garantire
il proprio impegno di offrire soluzioni per una mobilità pulita, sicura e
accessibile per tutti.
Altri obiettivi fondamentali del piano Dare Forward 2030 comprendono
la copertura del 100% del mix di vendite con veicoli BEV in Europa e il
50% con autovetture e veicoli commerciali leggeri BEV negli Stati Uniti
entro la fine del decennio. Altrettanto forte è l’ambizione di raddoppiare
i ricavi netti entro il 2030 (rispetto al 2021) e di continuare a ottenere
margini di profitto operativo rettificato a due cifre per tutto il decennio.
Infine, viene confermata l’intenzione di diventare leader nella
soddisfazione dei clienti con i nostri prodotti e servizi in ogni mercato
entro il 2030.
A. Cattelan

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